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Sclerodermia: sintomi iniziali, diagnosi e terapia

Cos’è la sclerodermia

La sclerodermia o sclerosi sistemica progressiva (SSP) è una patologia cronica di origine autoimmune, ossia causata da una reazione del sistema immunitario dell’individuo stesso. L’etimologia del termine, viene dal greco antico, e significa “ dura”, poiché i sintomi prevalenti sono l’ispessimento e l’indurimento della pelle.

Nel nostro Paese i malati sono circa 70mila, a cui ogni anno si vanno ad aggiungere 300 nuovi casi. Colpisce maggiormente le donne tra i 30 e i 50 anni. Pur non essendo una malattia ereditaria, accade spesso che i tra i parenti dei malati di sclerodermia siano presenti altre patologie autoimmuni, come l’ o il lupus eritematoso sistemico.

Cause

E’ noto che la SSP porta ad un aumento del collagene, la proteina che forma il tessuto connettivo, con conseguenze per la pelle, i muscoli, i vasi sanguigni e via via gli altri organi; la causa di questo aumento rimane tuttavia sconosciuta. Si è ipotizzato che possa derivare da una reazione immunitaria al Citomegalovirus o che possa influire l’esposizione alle polveri di silicio, cloruro di vinile, idrocarburi aromatici e resine epossidiche.

Sintomi

I sintomi della sclerodermia colpiscono principalmente la pelle, l’apparato muscolo-scheletrico, quello respiratorio e l’apparato digerente. Inizialmente la malattia si manifesta colpendo le dita delle mani (sclerodattilia), successivamente si estende alle altre zone.

Foto Sintomi sclerodemia (7 foto)

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