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Tachicardia: cause, sintomi e cura

Cos’è la

È un aumento della frequenza dei battiti cardiaci oltre i valori normali. Può non avere un significato patologico, ad esempio se subentra dopo uno sforzo, emozioni, durante la digestione, in gravidanza; ma può anche essere determinata da affezioni febbrili, malattie del sistema nervoso, dall’assunzione di farmaci che agiscono sul sistema nervoso o cardiovascolare.

Tachicardia sinusale e parossistica

Esistono due tipi distinti di aritmie : sinusale e parossistica.

Tachicardia sinusale
E’ un fenomeno normale nell’infanzia o sotto sforzi fisici. Può durare per lunghi periodi di tempo anche perché in questa forma di tachicardia l’aumento e la diminuzione della frequenza si manifestano in maniera graduale. Per quanto riguarda la sintomatologia, va considerato che spesso questa manca, mentre altre volte i pazienti accusano palpitazioni, dispnea, dolore dietro lo sterno. Ai fini di una diagnosi, aiuta sapere che nella tachicardia sinusale l’inspirazione profonda o un breve sforzo fisico generano quasi sempre dei cambiamenti di frequenza lievi. Soltanto con l’elettrocardiogramma si può stabilire però una diagnosi certa e precisa: la conduzione atrio-ventricolare risulta normale ed infatti in questo caso la cura sarà volta più che altro a frenare  il nervosismo e l’emotività del paziente, consigliando quindi di evitare le sostanze tossiche, le emozioni, gli sforzi e tutto ciò che può indurre un aumento di adrenalina. Negli altri casi dovrà essere curata la malattia fondamentale dalla quale deriva la tachicardia; a prescindere comunque dall’origine e dalle cause, è bene ridurre o eliminare  il fumo, il caffè, il tè, l’alcol, che possono scatenare gli attacchi di tachicardia.

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Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Yourself.it non dà consigli medici.

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