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Gastrite acuta e cronica: cause, sintomi, dieta

Cos’è la gastrite

È un’infiammazione delle mucose dello stomaco, provocata da virus, batteri, fumo, alcol o fattori ambientali come lo stress. Generalmente distinguiamo due forme di gastrite, una acuta ed una cronica.

Gastrite acuta, caratterizzata da bruciore, dalla comparsa di violenti crampi nella parte superiore dell’addome e da diarrea, di solito è dovuta non solo ad infezioni ma anche all’assunzione di alcuni anti-infiammatori o anti-dolorifici. Dura generalmente da 1 a 3 giorni e si cura semplicemente con riposo, digiuno o una dieta liquida, medicinali gastro-protettori e che contrastano l’eccessiva attività intestinale.

Gastrite cronica, è l’infiammazione persistente delle mucose dello stomaco ed è di solito l’infezione da Helicobacter Pylori a scatenare questa forma. Non genera spasmi e dolori addominali come nella forma acuta, piuttosto, chi ne è affetto convive con un malessere che non viene neppure più percepito e semplicemente i soggetti affetti manifestano un perenne senso di pienezza. Mancando una vera e propria sintomatologia, anche le cure sono relative: se si ha la certezza di soffrirne, di sicuro tenerla sotto controllo scansa il rischio (raro ma esistente) di complicazioni come la gastrite atrofica/ipertrofica, ulcera o, nei casi più gravi, un tumore allo stomaco. Inoltre, è di fondamentale importanza osservare un’alimentazione corretta evitando cibi irritanti e troppo speziati e, ovviamente, fumo e alcol.

Gli alimenti giusti per chi soffre di gastrite

Sì a: carni magre e bianche, pasta e riso, pesce, formaggi freschi, verdure cotte, fette biscottate, grissini integrali, uova alla coque, frutta cotta, latte, orzo o caffè d’orzo, acqua liscia. Cottura di carni, pesci e verdure, sempre alla griglia o lessi.

No a: carni e pesci grassi, fritture di ogni genere, formaggi stagionati, formaggi al alto contenuto di grassi (mascarpone, gorgonzola), uova sode o fritte, mollica del pane, frutti tendenzialmente aspri o acerbi (mandarini, limoni, uva), castagne e frutta secca, cioccolato, alcol, caffè.

Piccoli accorgimenti per combattere la gastrite

Osservare quanto tempo si dedica ai pasti: mangiare con più calma e lasciar passare 5 minuti tra una portata e l’altra può migliorare la digestione del cibo.

Evitare cioccolato che aumenta il bruciore di stomaco e se proprio non vi si può rinunciare, preferire il fondente a quello al latte.

Dormire sul lato sinistro: il cibo entro da destra nello stomaco e dormendo sul fianco destro è facile che provochi reflusso gastrico.

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Yourself.it non dà consigli medici.

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