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Vulcano Etna, nuova eruzione del 12 Gennaio

Una nuova dell’Etna, di tipo stromboliano, è in corso in uno dei suoi numerosi crateri, il “pit crater” localizzato sul fianco orientale del cratere di Sud-Est.

L’attività eruttiva del Mongibello è iniziata nella nottata di ieri, mercoledì 12 gennaio, alle ore 21:00, con un colata lavica che si è riversata nella parete orientale della desertica Valle del Bove, definita dagli esperti la ‘zona cuscinetto’.

Alle 22:48 l’attività vulcanica si è fatta più persistente, tanto che le emissioni di materiali incandescenti, con i relativi bagliori, si sono intensificate, rendendo visibile la spettacolare fontana di lava da Taormina, Catania e paesi limitrofi.

Per il momento la Protezione Civile e l‘Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), monitorano costantemente tutte le fasi del processo eruttivo, ma dichiarano che la situazione non è allarmante per la popolazione civile.

L’emissione di cenere vulcanica non è attualmente in atto, anche se, affermano i geofisici e vulcanologi dell’INGV di Catania, c’è la probabilità che possa verificarsi nelle prossime ore.

Le prime registrazioni dei tremori del , caratteristica principale delle fasi eruttive, risalgono a martedì 11 gennaio, alle ore 21:00, e successivamente i terremoti si sono spostati in direzione sud-est, verso il versante dell’attuale cratere in eruzione, aumentando, con il passare delle ore, la loro frequenza e intensità.

Gli studiosi dell’INGV ricordano che una simile attività sismica e vulcanica è stata registrata durante le eruzioni dell’Etna nel 2006 e 2007.

Secondo gli ultimi comunicati ufficiali, inoltre, l’attività eruttiva sta perdendo vigore con il passare delle ore, poichè i valori sismici, registrati all’interno del cono, sono tornati nella norma e la colata di lava non ha subito ulteriore alimentazione.

Vi invitiamo, perciò, a godere, dell’affascinante spettacolo offerto dalla natura.


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