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“Viagra dell’Himalaya”: il fungo afrodisiaco causa di omicidi in Nepal | Foto »

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Il tratto himalayano che segna il confine tra Nepal e Tibet (Cina) è considerato uno dei più belli e suggestivi. Qui, a un’altitudine di 5.000 metri, si trova il circuito dell’Annapurna, ogni anno meta di migliaia di turisti che visitano questi luoghi per dedicarsi al trekking.

Questa remota regione da secoli è abitata da pacifiche comunità buddiste, che hanno vissuto sempre isolate, dedicandosi all’allevamento del bestiame e al piccolo commercio.

Ultimamente però è scoppiata una faida interna a queste comunità, che ha scatenato una serie di gelosie, lotte ed efferati omicidi.

Al centro della disputa c’è lo Yarsagumba, meglio conosciuto come il “ dell’Himalaya”, un piccolo fungo (Cordyceps sinensis) dalle proprietà afrodisiache, tramandate in Cina da oltre 500 anni. Lo si può trovare nei pascoli di alta montagna della regione, a un’altitudine superiore a 3.500 metri e tradizionalmente si raccoglie in primavera prima delle piogge monsoniche.

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Ogni anno, centinaia di commercianti tibetani attraversano illegalmente la frontiera con il Nepal per comprare lo Yarsagumba dagli abitanti dei villaggi locali e venderlo in Cina. Un chilogrammo può fruttare fino a 10.000 dollari.

Questo fungo funziona in modo simile al Viagra. E’ considerato utile per l‘impotenza negli uomini ed è ritenuto un grande stimolante; ciò ha fatto sì che divenisse il bene più prezioso in questa remota regione, che ha poche opportunità economiche.

Attualmente per poterlo raccogliere bisogna ottenere un permesso governativo, concesso solo ai locali e molto costoso. Ciò ha creato disparità tra chi si è arricchito grazie allo Yarsagumba e chi invece è rimasto nella miseria.

Nel giugno del 2009, sette uomini provenienti dalla bassa regione del Gorkha, in Nepal, sono saliti in montagna per raccogliere lo Yarsagumba, ma sono stati brutalmente assassinati dalla folla locale, che voleva “proteggere il proprio territorio”. Gli uomini sono stati letteralmente massacrati da alcuni abitanti del villaggio di Nar e i cadaveri gettati in profonde gole, tanto da rendere il recupero dei corpi una vera impresa.

Immediate sono scattate le indagini e le autorità nepalesi hanno messo in campo più di 80 agenti di polizia. Poco dopo sono arrivati gli arresti e in questi giorni le condanne. Sei uomini sono stati condannati all’ergastolo per omicidio, tredici a due anni di reclusione per favoreggiamento e altri 21 imputati sono stati assolti.

In una regione da sempre estremamente pacifica, per sempre meno persone lo Yarsagumba è ritenuto una benedizione, e sono sempre di più coloro che lo considerano come una vera e propria maledizione, che ha avvelenato un’intera comunità, corrompendone le coscienze con l’abbaglio del denaro.

Foto Yarsagumba: il “Viagra dell’Himalaya"

Ecco come appare questo fungo che in Cina vale migliaia di dollari, e che per questo ha scatenato faide, gelosie e omicidi in una comunità da sempre pacifica.

 


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