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Svelato l’identikit europeo dell’uomo che soffre di eiaculazione precoce

E’ un problema che affligge un numero sempre crescente di uomini, spesso un malessere sommerso, a causa di paure e pregiudizi e, soprattutto, a causa della poca attenzione riservata dal sesso forte, a tutti quei piccoli disturbi che riguardano la normale vita ed attività sessuale.

In particolare, dati interessanti sulla più frequente maschile, provengono dalla ricerca “PE Confidential Survey”, presentata in occasione del 25° Congresso EAU (European Association of Urology).
Lo scopo di tale indagine è stato quello di studiare e classificare abitudini e problematiche in base alla provenienza dai diversi paesi europei e concentrarsi su un’analisi dei dati non solo quantitativa, ma anche qualitativa, cercando di approfondire comportamenti e disagi che la disfunzione provoca nella popolazione maschile europea.

L’ampia ricerca è stata svolta su un campione di 4.500 uomini e donne, provenienti da 9 paesi europei , nello specifico Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Regno Unito, Francia, Finlandia e Svezia. Dall’indagine è emerso un accurato identikit dell’uomo affetto da (EP); contrariamente a quanto si è portati a pensare comunemente, non si tratta di un uomo o un adolescente single, con problemi di ansia da prestazione; bensì chi soffre di tale disfunzione il più delle volte è un adulto, con un’età compresa tra i 31 e i 40 anni, impegnato in una relazione di coppia e, nella maggioranza dei casi, convive da sempre con questo problema.  Il 54% dei soggetti intervistati ne soffre da circa nove anni: non si tratta, dunque, di difficoltà riconducibili a problemi di coppia, con la propria partner, ma a determinate condizioni psicofisiche.

Dati curiosi provengono, inoltre, dal modo differente con cui gli uomini, a seconda del paese europeo di provenienza, affrontano e risolvono il problema di EP.

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