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Smog ed inquinamento nemici della pelle

L’ esposizione continua all’ e ai raggi ultravioletti causa l’ invecchiamento precoce della ,  e non è un caso se negli ultimi anni un numero sempre più consistente di giovani si è rivolto al dermatologo a causa dei problemi cutanei.

Già dai 25 anni in su, il viso è spesso segnato da rughe, la pelle colpita da arrossamenti pruriginosi, secchezza della cute, zone ispessite e aride, eruzioni e acne.

Automobili e fabbriche emettono nell’aria una grande quantità di agenti inquinanti che, assieme ai raggi solari,  si trasformano in smog fotochimico.

L’ozono nella  bassa atmosfera favorisce lo smog visibile ad occhio nudo, differente dall’ozono presente nell’alta atmosfera, che contribuisce a proteggere la vita sulla terra da dosi mortali di radiazioni ultraviolette.

Un gruppo di ricercatori dell’ Università del Wisconsin, ha condotto un importante studio sugli effetti nocivi dell’ inquinamento sulla cute umana.  Nel corso dell’ esperimento l’ equipe ha esposto le cellule della pelle umana allo smog connesso all’ozono in laboratorio rilevando una risposta della meccanica cellulare allo stress; ciò è indice del fatto che l’ozono può essere tossico per la pelle umana.

Lo smog quando viene colpito da dai raggi solari, si divide in radicali liberi, che sono tra i maggiori responsabili dell’ invecchiamento della pelle e vengono correlati all’ insorgenza di gravi malattie quali il cancro, malattie cardiache e il morbo di Parkinson.

L’ ideale per tutelare la salute della nostra cute sarebbe proteggersi utlizzando creme solari con alto fattore protettivo, soprattutto durante le prime esposizioni al sole e cercare di permanere il minor tempo possibile in ambienti carichi di smog.


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