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Protesi al seno, quanto durano?

Le in silicone possono avere degli spiacevoli effetti collaterali dovuti alla loro rottura e deterioramento. In tal senso, le donne dovrebbero effettuare un secondo intervento dopo 10 anni dal primo.

Queste le importanti conclusioni a cui è giunta la Food and Drug Administration (FDA), un organismo americano che sorveglia sulla sicurezza alimentare e dei farmaci.

Infatti, in base a uno studio condotto su un campione di oltre 40mila donne con protesi mammarie, durante l’arco di 10 anni, è stato possibile notare che la maggior parte di esse, hanno dovuto riaffrontare al termine del periodo di studio un nuovo intervento chirurgico.

Gli esperti sottolineano la differenza tra i due tipi di protesi più utilizzate che possono essere, quindi, in silicone o a base di soluzione salina.

Le prime, possono causare problemi di assorbimento nell’organismo, mentre le seconde risultano meno tossiche e più naturali.

L’effetto estetico delle protesi in silicone, però è migliore rispetto alle altre e proprio questo fattore rappresenta la discriminante di scelta per le donne che le preferiscono.

Inoltre è stata mostrata una correlazione critica, tra le donne che avevano effettuato operazioni di al seno e una forma di linfoma, denominata Anaplastic Large Cell Lymphoma (ALCL) o a grandi cellule anaplastico.

Questa forma tumorale ha riguardato 60 donne con protesi, tra il 1997 e il 2010 su 5milioni di pazienti che avevano effettuato al seno.


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