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Museo dell’omeopatia: aperto a Roma in Piazza Navona

A Roma è stato inaugurato il primo museo dell’, unico nel suo genere in Italia e secondo in Europa, dopo quello presente presso l’Istituto di Storia della Medicina di Stoccarda – Fondazione Bosch.

Voluto dal Professor Antonio Negro, leader della medicina omeopatica italiana, recentemente scomparso, il museo ha sede in Piazza Navona nei locali che per mezzo secolo hanno ospitato l’Accademia Italiana di Omeopatia.

Aperto gratuitamente al pubblico e alla consultazione, ospita materiale di enorme interesse storico, come gli archivi privati di esponenti di spicco della medicina omeopatica (Da Pompilj a Tosi, da Galatzer a Negro), nonché una vasta collezione di testi di omeopatia.

La nascita di questo museo conferma l’ottimo successo che la medicina omeopatica sta ottenendo nel nostro Paese, in cui si stima che 8 milioni di persone utilizzino regolarmente i rimedi omeopatici per curarsi.

I prodotti omeopatici rappresentano infatti una valida alternativa alla medicina tradizionale per la cura di un gran numero di patologie, con il vantaggio di non presentare effetti collaterali, né il cosiddetto effetto “rebound” dei farmaci allopatici (ossia che i sintomi si ripresentino una volta interrotta l’assunzione) e la possibilità di essere impiegati assieme ai farmaci tradizionali.

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