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Mortalità infantile, Unicef lancia campagna “Vogliamo Zero”

Vogliamo Zero”, questo è l’obiettivo ambizioso che si è posto l’ per il prossimo futuro.
E il riferimento è a una piaga sociale che è diffusa in molte parti del pianeta.
Si tratta infatti della mortalità infantile.

E quel “Vogliamo Zero”, che non è altro che lo “slogan” della nuova campagna Unicef, sta a indicare proprio l’abbattimento (la riduzione a “zero”, appunto), dei decessi dei .
Un obiettivo molto difficile, ma che può coinvolgere in primo luogo i più piccoli che ogni anno perdono la vita per “problemi” o “malattie”, facilmente curabili.
Al momento, le ultime stime circolate su tale problematica, indicano una lieve ma significativa diminuzione, anche se i “valori assoluti” della questione, restano allarmanti.
Basti pensare che ogni anno, secondo quanto diffuso dallo stesso direttore generale dell’Unicef, Anthony Lake, muoiono oltre 7 milioni e mezzo di bambini.
Una cifra che corrisponde, in termini “quotidiani”, a 21mila decessi al giorno. E la maggiorparte delle morti di persone al di sotto della soglia dei 5 anni d’età, si concentra soprattutto nelle aree più povere del pianeta.
Una mortalità che è quindi strettamente legata alla povertà e all’assenza (o scarsità) delle risorse minime, che potrebbero invece salvare molte vite.

Migliaia, tra i bimbi che non superano il quinto anno di vita, periscono a causa di “problemi” o “malattie” facilmente curabili, per le quali sarebbe necessario un esborso minimo, di pochi euro o addirittura centesimi.
Si tratta ad esempio, di problemi come la malnutrizione, la malaria, la polmonite o il morbillo. Proprio per tali motivi, la mobilitazione e la relativa campagna Unicef si è posta come obiettivo l’abbattimento di tali “cifre” sulla mortalità.
La campagna Vogliamo Zero, con i volontari dell’Unicef, in questi giorni è presente infatti in numerose città d’.


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