pianetadonna.it

Le verità scientifiche sul caffè

Del caffè e dei suoi effetti sull’organismo se ne sono sentite davvero di tutti i colori. C’è chi sostiene che la bevanda sia nemica del cuore e chi, al contrario, afferma che addirittura sia benefica in tal senso, aiutando a tenere sotto controllo le aritmie cardiache. Numerosi sono comunque stati, negli ultimi anni, gli studi sulle proprietà e gli effetti del caffè. Vediamo quello che dice la scienza a proposito di una bevanda molto amata, in particolare dagli italiani.

Tra gli effetti del caffè più studiati ci sono le sue proprietà antidolorifiche, dato che la potenzia l’azione dei classici analgesici, soprattutto nel contrastare il mal di testa. Grazie inoltre alle sue proprietà antiossidanti, dovute alla presenza di polifenoli, il caffè svolge anche un’azione preventiva sulle malattie cardiovascolari e sulle infiammazioni, sfatando quindi il mito del caffè pericoloso per il cuore.

Bisogna però ricordarsi di non berne mai in quantità eccessive, limitandosi alle classiche tre tazzine al giorno. Infatti, ad alte dosi, la presenza di alcuni composti lipidici chiamati diterpeni può alzare i livelli di colesterolo nel sangue. Tuttavia, la tradizionale preparazione “all’italiana” del caffè – che non lascia in infusione la polvere nell’acqua ma ne estrae le essenze aromatiche – fa sì che i componenti dannosi non passano nella bevanda. In questo senso, è inutile chiedere il decaffeinato, dato che il processo per eliminare la caffeina lascia inalterati i diterpeni.

Gli effetti negativi del caffè su cuore e coronarie si mostrano quindi soltanto ad alte dosi, oltre le 7-8 tazzine al giorno. In questo caso aumentano i livelli di omocisteina che, unitamente al colesterolo, è un indicatore di rischio coronarico e può provocare disturbi del ritmo cardiaco e innalzamento della pressione arteriosa.

1
2

Continua la lettura »