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Il laser frazionale, la nuova tendenza della chirurgia estetica

La chirurgia estetica vede nella tecnologia un fattore determinante per il suo sviluppo. In particolare l’utilizzo del laser comincia a prendere prepotentemente piede anche in Italia.

Il laser frazionale è una tecnologia, nata negli Stati Uniti, particolarmente utile per trattare l’invecchiamento della pelle, eliminarne le macchie, ridarle tonicità, eliminare cicatrici, scottature e ustioni. Ma non solo. È decisamente meno invasivo del bisturi, permette un forte risparmio economico ed obbliga ad una breve convalescenza.

In Italia le operazioni di chirurgia plastica sono in costante aumento. A crescere maggiormente sono i piccoli interventi, come le blefaroplastiche agli occhi, le mastoplatiche additive e le liposuzioni. Senza contare l’utilizzo dei filler.

Il chirurgo plastico Maurizio Valeriani, del San Filippo Neri di Roma, ha spiegato molto bene, all’AdnKronos, i vantaggi di questa tecnologia. “Il laser frazionale – dice – tonifica il volto e migliora l’aspetto superficiale della cute. E basta fare pochi trattamenti a distanza di alcune settimane, con una convalescenza (dovuta al fatto che può esserci un leggero arrossamento) molto breve, un giorno”. Continua affermando che le persone sarebbero più propense a sottoporsi a questo tipo di interventi perché non si sentirebbero “rifatte”, a causa della poca invasività del trattamento.

Anche se è lo stesso chirurgo a dire che un lifting tradizionale dà sicuramente risultati più eclatanti, con un giusto mix di trattamenti si potrebbero raggiungere ottimi risultati, con l’indubbio vantaggio di una brevissima convalescenza.


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