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Influenza: quali sono gli effetti collaterali del Tamiflu?

È partita un’inchiesta sulla reale efficacia ed eventuale pericolosità del Tamiflu, un farmaco noto per ridurre i sintomi influenzali, da assumere anche per bloccarne il contagio, durante i periodi cosiddetti “caldi” quando si hanno i picchi massimi stagionali.

A voler far chiarezza sugli effetti collaterali dell’Oseltamivir Phosphate, il principio attivo del farmaco, è la Cochrane Acute Respiratory Infections Group, con sede a Roma anche a seguito degli studi condotti dal British Medical Journal (BMJ).

Sulla rivista inglese Mirror si legge inoltre che i pazienti affetti da tumore dovrebbero assumere con cautela il Tamiflu, a causa degli effetti non ancora del tutto chiariti. E l’accusa di scarsa chiarezza, è proprio rivolta ad uno dei giganti delle case farmaceutiche, ovvero Roche, che pare abbia volutamente “oscurato” una serie di dati riguardanti alcuni degli effetti collaterali del Tamiflu, della sua efficacia contro l’ e di alcune ripercussioni sul sistema polmonare.

Infatti, secondo una ricerca pubblicata sul BMJ, il medicinale in questione, potrebbe sì ridurre i tempi di guarigione, ma non è stata trovata nessuna prova che possa anche prevenire alcune complicazioni come la polmonite, ma addirittura provocare nausea e mal di stomaco.

Gli esperti della Cochrane Collaboration, hanno inoltre analizzato 20 diversi studi scientifici nei quali emergeva che le reazioni avverse per la salute causate dal Tamiflu erano state probabilmente “sottostimate” e la Roche non era stata in grado di fornire delle evidenti prove scientifiche in merito.

Così, anche se il colosso farmaceutico al momento non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, sul sito web del farmaco e sui Social Network della casa farmaceutica, sono riportate tutte le indicazioni e gli effetti antinfluenzali del Tamiflu.


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