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Ferì gravemente la sua cagnetta: 2 mesi con la condizionale al padrone violento

Aveva scagliato un sasso contro la sua cagnetta, provocandole gravi lesioni permanenti. Con questa accusa è stato condannato a due mesi e venti giorni un cinquantacinquenne nel veronese.

L’episodio risale all’estate di due anni fa, ed è avvenuto a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona.
Stando a quanto stabilito nel corso delle indagini, nell’agosto del 2009, infatti, l’uomo protagonista della vicenda aveva ferito il suo mentre quest’ultimo stava inseguendo una gallina.

La cagnetta, colpita violentemente da una pietra alla testa, aveva riportato la frattura del cranio e la fuoriuscita degli occhi dalle orbite. Nonostante le gravissime ferite patite a causa della violenza del suo padrone, l’animale era riuscito a sopravvivere, rimanendo però cieco.

L’uomo, in seguito all’episodio in questione, era stato denunciato. Per ciò che riguarda la cagnetta, un esemplare di bastardino, l’animale, dopo essere stato medicato e curato, era stato requisito dalle autorità all’uomo insieme ai suoi due cuccioli.

Ieri, la condanna del padrone della bestiola a due mesi e venti giorni di reclusione anche se, secondo l’agenzia di stampa GeaPress, l’uomo non sconterà nessun giorno in carcere, dato che nella richiesta di patteggiamento dei legali dell’imputato, era prevista la condizionale, la quale sarebbe stata accordata dal giudice.


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