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Esplosione di Betelgeuse: il pianeta Terra a rischio? | Foto »

Foto BetelgeuseVEDI TUTTE LE FOTOL’esplosione della supergigante rossa (FOTO) potrebbe avvenire in un tempo cosmologico breve, ovvero nell’arco dei prossimi milioni di anni. A precisare tale informazione è Massimo Turatto, direttore dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, il quale smentisce molte delle supposizioni arguite dopo le dichiarazioni dell’astrofisico australiano Brad Carter, tra cui la possibilità di uno strano fenomeno in cielo, un punto luminoso simile al nostro Sole

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Secondo il dottor Turatto è impossibile l’apparizione di due soli nel cielo, data la distanza di Betelgeuse da noi, di 640 anni luce.
Ciò che si presenterà nella nostra volta celeste sarà un puntino luminoso molto intenso nella Costellazione di Orione e non una palla infuocata come il nostro .

Tale effetto visivo avrà la durata di qualche giorno e, secondo le diverse teorie riguardo tale fenomeno, il pianeta Terra potrebbe subire delle conseguenze preoccupanti.

Nelle prime ore dopo la deflagrazione della stella massiccia Betelgeuse, il nostro pianeta sarà investito da un imponente flusso di radiazioni elettromagnetiche, principalmente raggi ultravioletti e raggi X, i quali andrebbero a modificare l’atmosfera terrestre.

Foto Betelgeuse (40 foto)

Inoltre, il dottor Turatto, stima che la quantità di energia da cui saremmo investiti, fino a 10.000 volte più potente di quella solare, metterebbe fuori uso i sistemi di telecomunicazione satellitare e i sensori posti nei telescopi spaziali, i quali non sono tarati per recepire queste enormi quantità di energia.

Fortunatamente per l’uomo e la natura, queste esplosioni di supergiganti rosse a tali distanze non provocano danni significativi, anche se secondo alcuni studiosi l’estinzione dei dinosauri è avvenuta a causa dell’autodistruzione di una stella massiccia molto vicina alla Terra.

In media nella nostra galassia, la Via Lattea, avviene una esplosione ogni 50 anni di supergiganti rosse come Betelgeuse; di conseguenza le stelle candidate a “imminenti” deflagrazioni sono numerose.
Il fenomeno più recente osservato dai moderni telescopi risale al 1987, quando una stella con le stesse caratteristiche di Betelgeuse è esplosa nella grande Nube di Magellano.

In conclusione ricordiamo che le supergiganti rosse con masse maggiori di 8 volte quelle solari, come Betelgeuse, al termine della loro vita si trasformano in una stella di neutroni oppure in buchi neri, di conseguenza non più osservabili ad occhi nudo.

Foto Betelgeuse

L’esplosione della supergigante rossa Betelgeuse potrebbe avvenire in un tempo cosmologico breve, ovvero nell’arco dei prossimi milioni di anni.


Commenti (1)

  1. paolo scrive:

    speriamo che succeda!!!!

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