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Epidemie e infezioni monitorate con un applicazione Facebook

Epidemie, virus influenzali, ceppi batterici resistenti ai farmaci antibiotici: negli ultimi mesi un numero sempre maggiore di notizie relative a questi eventi è balzato agli onori delle cronache (APPROFONDIMENTO).

Riuscire a capire come si sviluppano, come mutano e come si diffondono le infezioni non è un compito facile per biologi ed epidemiologi. Due scienziati israeliani hanno utilizzato un approccio che esula da quelli trazionali, creando un applicazione , che, secondo loro, potrebbe aiutare i ricercatori a studiare questi fenomeni.

Gal Almogy e Nir Ben-Tal, del Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare dell’Università di Tel Aviv, hanno sviluppato “PiggyDemic”, un app per il più famoso e diffuso social network, tramite la quale gli utenti hanno la possibilità di “infettarsi” ed “infettare i propri amici online” con dei virtuali.

In questo modo gli scienziati sperano di monitorare l’andamento di un’infezione virtuale, ponendo l’accento su una variabile altrimenti difficile da monitorare, le relazioni sociali, trasponendo poi alla vita reale quanto riscontrato su internet.

La diffusione di patologie come HIV, epatite e malattie sessualmente trasmissibili, dipende infatti dalle abitudini e dallo stile di vita delle persone, dai potenziali comportamenti a rischio e dalle precauzioni che esse prendono.

Facebook è un mondo basato sulle relazioni interpersonali, che seppur virtuali, potrebbero fornire un modello di riferimento utile da trasporre poi alla vita reale.

 


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