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Dagli Usa arriva la dieta shock: cibi grassi e niente attività fisica per dimagrire

Le novità più bizzarre in campo nutrizionale arrivano quasi sempre dall’America, lasciando esterefatti gli esperti del nostro Paese.
Una nutrizionista americana, infatti, sostiene che per mantenere la linea o addirittura per dimagrire, bisogna liberare la propria dispensa dai cibi sani e ipocalorici, come frutta e verdura e nutrirsi essenzialmente di alimenti ipercalorici e ricchi di grassi.

Se questo consiglio dietetico non vi ha stupito a sufficienza,  aggiungete anche l‘astensione dall’esercizio fisico per avere un corpo tonico e snello.

Che dire? In barba a chi si affanna a mantenere regimi alimentari salutari, poveri di grassi e si impegna in un costante allenamento fisico quotidiano, ad avere la meglio sarebbero proprio i più pigri e coloro che perseguono abitudini alimentari non proprio esemplari.

Quando grasso è sinonimo di sano

La nutrizionista Zoe Harcombe ha diffuso questa particolare teoria sul proprio saggio intitolato ”The Obesity Epidemic: What Caused It? How Can We Stop It?” e in un articolo del “The New York Post”.

La teoria della dottoressa Harcombe è semplice e allo stesso tempo estremamente provocatoria: bisogna ritornare alle vecchie abitudini alimentari e abbandonare quelle moderne e salutistiche, per poter risolvere concretamente il problema dell’obesità, che colpisce soprattutto le società occidentali.

Innanzitutto, la dottoressa esorta al consumo di pasta, carne rossa, uova, pesce, burro e panna, mettendo in secondo piano il consumo di frutta e verdura.

Alcune frasi del libro che colpiscono particolarmente l’attenzione del lettore sono: «Devi tornare a far friggere la braciola sulla griglia» e ancora «Le verdure sono buone solo se sono spalmate di burro, per poter liberare le vitamine liposolubili che contengono.».

L’esercizio fisico secondo la dottoressa, sarebbe utile soltanto a provocare la fame e il desiderio di assumere carboidrati. L’unico punto che vede la Harcombe in linea con le moderne tendenze nutrizionali, è il divieto di consumare merendine e snack simili.
La dottoressa, infatti, sostiene che bisogna dire: “Stop a spuntini e barrette. Bisogna tornare a mangiare tre buoni pasti al giorno e gestire i vostri carboidrati, se si desidera perdere peso”.

In definitiva, riassumendo in parte il pensiero della dottoressa americana e tentando di smorzare il clamore suscitato dalle sue affermazioni, possiamo consigliarvi di consumare in modo consapevole il cibo, senza eccessi e particolari privazioni, prediligendo sempre alimenti naturali e poco elaborati.

Questa teoria che arriva dagli States appare infatti più che altro una provocazione da un punto di vista medico e clinico: gli effetti dannosi dei grassi nel sangue e dell’inattività fisica sono ormai dimostrati e conclamati da molti anni nella medicina internazionale.

Se volete saperne di più, leggete a tale proposito l’articolo sui danni alla salute provocati dal cibo fast food.


Commenti (4)

  1. io scrive:

    è una dieta iperproteica quella che propone

  2. Jaulleixe scrive:

    Già. Più che di “dimagrimento” si dovrebbe parlare di malnutrizione.

  3. Mariagabriella Marano scrive:

    @Jaulleixe:Perfettamente d’accordo con te ;)

  4. klaudia scrive:

    + che dimagrire si ingrassa con 10 kili a settimana….

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