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Cromoterapia, impariamo a curarci con i colori: il giallo

Moltissimi ritengono che la sia una delle ennesime soluzioni pseudo-mediche, che vengono propinate agli ipocondriaci per tenerli a bada, ma non è assolutamente così!

I primi trattati medici circa l’influenza dei colori sul decorso dei malati risalgono al 1877 e anche in antichi testi egizi e aztechi, si fa più volte menzione dell’importanza dei colori nella pratica medica.

Nel corso del nostro viaggio sui beneficie le applicazioni della cromoterapia, dopo aver visto l’uso del rosso, dell’indaco, dell’arancione e del viola, oggi vediamo come poter applicare al meglio il colore giallo!

Colore vitale che sta ad indicare ricerca del nuovo, il giallo è un colore decisamente vitale che viene utilizzato in varie circostanze di disagio psicofisico: le sue proprietà, infatti, risultano essere positive sia per quello che riguarda gli stati di apatia e di , ma ancor di più per porre rimedio ai disordini alimentari.

Il giallo viene infatti per lo più consigliato nella cura dell’inappetenza e dell’ cronica, le sue vibrazioni di colore risultano essere decisamente efficaci nello stimolare il metabolismo ed il senso di fame.

Non si pensi, però, che la cromoterapia non abbia, seppur in misura minima, delle controindicazioni: una sovraesposizione a determinati colori può provocare fastidi nei soggetti più sensibili; in questo caso, un’eccessiva esposizione al colore giallo, può provocare stati di nervosismo e irritabilità.

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I benefici della cromoterapia

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