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Cina, Liqian: il villaggio dei discendenti degli antichi romani | Foto »

Foto Liqian, Cina: i discendenti degli antichi romaniVEDI TUTTE LE FOTO

E’ difficile pensare che un remoto villaggio nel nord-ovest della , sia abitato da persone dai tratti somatici occidentali, che improvvisino antiche danze e parate militari romane, ereditate dai loro antenati.

Nella piazza del villaggio di Liqian, nella Contea di Yongchang, provincia di Gansu, non è tuttavia raro vedere una dozzina di abitanti del villaggio, dall’aspetto marcatamente occidentale, indossate armature e scudi e intrattenere i tanti turisti.

Con gli occhi verdi infossati e un lungo naso adunco, Luo Ying, 35 anni, ha un aspetto europeo che gli è valso il soprannome di “principe romano”, da parte dei suoi compaesani.

Situato lungo la Via della Seta, la rotta commerciale più importante dell’Asia, che già 2mila anni fa collegava attraverso 7mila chilometri l’Europa all’Asia, il paese vennè alla ribalta nel 1990, quando alcuni archeologi trovarono i resti di un antico forte romano e constatarono che molti abitanti avevano marcati lineamenti occidentali.

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Nel 2005, test del hanno confermato che alcuni degli abitanti del villaggio erano di origine straniera, e molti esperti hanno concluso che potrebbero essere i discendenti di un’antica legione romana guidata dal generale Marco Crasso.

Nel 53 a.C., Crasso venne sconfitto e decapitato dai Parti, una tribù che occupava l’attuale l’Iran e quell’episodio sancì la fine all’espansione romana in oriente. Tuttavia, un’intera legione di quell’esercito, guidata dal figlio primogenito di Crasso, apparentemente sfuggita al massacro, non fu mai ritrovata.

Anche se alcuni antropologi sono fermamente convinti che gli abitanti della Contea di Yongchang siano i discendenti di quell’antico esercito, molti altri appaiono più che scettici. Nel novembre del 2010, è stato istituito presso la Lanzhou University di Gansu, il Centro Italiano Studi, che vedrà Italia e Cina impegnate in una ricerca per svelare questo mistero.

Il professor Yuan Honggeng, capo del centro, ha detto che spera di provare la teoria, scavando per scoprire ulteriori prove del primo contatto della Cina con l’Impero Romano lungo la Via della Seta. ”Speriamo di svelare il mistero delle legioni romane perdute”, ha dichiarato Yuan.

Nel 1999, il villaggio, precedentemente denominato Zhelaizhai, è stato rinominato Liqian. Secondo i documenti storici cinesi infatti, Liqian era il nome che gli antichi cinesi avevano dato all’Impero Romano. I resti del forte sono attualmente circondati da catene. Un monumento è stato eretto vicino ai suoi resti per raccontare la sua storia e la recente costruzione di un padiglione in stile romano si erge nei pressi del monumento.

Nel mese di agosto 2010, un nuovo complesso costruito in stile architettonico romano è stato creato per soddisfare i visitatori, e mentre un produttore cinematografico di Pechino ha in programma di spendere milioni per raccontare questa storia, sono sempre di più i turisti che si recano al villaggio.

“Siamo molto felici che il villaggio sia diventato vibrante”, ha detto Zhao, un abitante di Liqian, che ha guadagnato 2.000 yuan (circa 240 euro) l’anno scorso, grazie al boom del turismo.

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Alcune immagini che ritraggono gli abitanti di Liqian, villaggio della Cina nord-occidentale. Secondo alcuni studiosi, una legione romana in fuga dopo una sanguinosa battaglia, si sarebbe rifugiata nel paese, i cui abitanti hanno marcati lineamenti occiden