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Arkansas: prima la moria di merli, ora arriva la strage di pesci

L’Arkansas, negli Stati Uniti, nel giro di qualche giorno è stato colpito da due eventi particolarmente drammatici e misteriosi. Durante il Capodanno nella cittadina di Beebe si è verificata un’inspiegabile moria di merli, che apocalitticamente sono piovuti a migliaia dal cielo.

Lo stato americano torna adesso protagonista delle cronache, perchè da qualche giorno si sta verificando un altro inquietante fenomeno. Attulmente la moria sta coinvolgendo i pesci, in particolare la specie tamburo che popola il fiume Arkansas nei pressi di Ozark, una zona che dista circa 200 km da Beebe.

I primi pesci deceduti sono stati scoperti nella giornata di giovedì scorso, da quel momento la moria ha coinvolto 100.000 esemplari. L’epidemia è talmente diffusa che i pesci morti ricoprono le sponde del fiume Arkansas per circa 32 chilometri.

Keith Stephens dell’Arkansas Game and Fish Commission alla Cnn spiega che qualora l’epidemia fosse imputabile ad un agente inquinante presente nell’acqua, avrebbe determinato la moria di varie specie, non soltanto quella dei pesci tamburo.

L’ipotesi di avvelenamento collettivo è stata immediatamente scartata anche grazie alle scrupolose analisi, che biologi, funzionari statali e tossicologi stanno continuando ad eseguire per poter stabilire con esattezza la causa di questa fulminante e impetuosa epidemia.

Per il momento, i due episodi restano del tutto misteriosi e per poterli spiegare i biologi stanno cercando eventuali similitudi attraverso i possibili collegamenti che li relazionino.


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