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Allarme centrali nucleari in Europa, Greenpeace boccia gli stress test | Foto »

Foto Mappa centrali nucleari in EuropaVEDI TUTTE LE FOTOAll’indomani del disastro di Fukushima

, i capi di stato dei Paesi dell’Unione Europea si erano riuniti in un vertice per delineare una strategia comune di prevenzione degli incidenti nucleari.

Dalla riunione era uscita la decione di programmare degli “stress test” su tutte le centrali presenti nel nostro continente, per testarne la sicurezza (APPROFONDIMENTO).

A 3 giorni dalla data di scadenza della presentazione dei risultati, non tutti i Paesi hanno fornito una documentazione completa. Inoltre, anche tra coloro che hanno provveduto a stilare i rapporti, ci sarebbero alcuni Paesi che avrebbero trattato molto superficialmente i problemi connessi alle centrali nucleari.

A denunciare questa situazione è stata Greenpeace, che ha analizzato le 10.000 pagine finora pervenute a Bruxelles, riscontrando gravi inadempienze da parte degli organismi addetti al controllo e alla sicurezza degli impianti.

Greenpeace ha diffuso una bellissima mappa interattiva, consultabile a questo LINK, in cui vengono mostrati i risultati degli stress test nelle centrali diffuse su tutto il territorio europeo, che tra l’altro potete osservare nella galleria fotografica di seguito.

Foto Mappa centrali nucleari in Europa (5 foto)

Come si legge sul sito dell’associazione ambientalista: “dallo studio che abbiamo fatto emerge un’analisi incompleta dei rischi e una preoccupante approssimazione sull’analisi dei dati. Ad esempio, non sono state analizzate le conseguenze prodotte da danni contemporanei in più reattori, come è accaduto a Fukushima. Non è stata prevista la possibilità dell’impatto di un aereo contro una centrale nucleare. Non sono stati forniti i piani di evacuazione per le città e i paesi vicini alle centrali”.

È tuttavia opportuno fare le giuste differenze. Mentre alcuni Paesi, specialmente quelli in cui chi gestisce la sicurezza degli impianti è indipendente dal governo, hanno presentato relazioni eccellenti, altri hanno mostrato palesi inadempienze nello stilare i rapporti. Caso emblematico è quello della Repubblica Ceca, che con sei reattori sparsi sul proprio territorio, ha presentato una relazione di sole sette pagine.

L’allarme lanciato da Greenpeace non va dunque sottovalutato, eventi catastrofici, calamità naturali o attacchi terroristici potrebbero infatti mettere in ginocchio l’Europa, provocando danni di gran lunga più gravi di quelli riscontrati a Fukushima o a Chernobyl.

Foto Mappa centrali nucleari in Europa

Alcune estrapolazioni, Paese per Paese, regione per regione, della mappa realizzata da Greenpeace, che mostra le centrali nucleari presenti in Europa in cui sono stati effettuati recentemente degli stress test.


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