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A 8 anni pesa 100 chili: tolta la custodia alla madre

In Ohio, Stati Uniti, un bambino di 8 anni e 100 chili di peso è stato tolto alla famiglia e dato in affidamento ai servizi sociali, da un giudice che ha stabilito che la madre non aveva fatto abbastanza per farlo dimagrire.

Avere un peso del genere a quell’età è molto pericoloso, il rischio maggiore è quello di sviluppare malattie croniche come diabete e ipertensione, che solitamente sopraggiungono con l’avanzare dell’età (e l’accumulo dei chili).

Il bambino era stato portato in ospedale poche settimane prima dalla madre, perchè faceva fatica a respirare. I sanitari gli avevano imposto una dieta ferrea, sulla quale la madre doveva vigilare, sotto la supervisione dei servizi sociali.

Questi ultimi, dopo l’iniziale dimagrimento, avevano però riscontrato un nuovo aumento di peso, segnalandolo alle autorità giudiziarie, che hanno imposto l’affidamento.

Giudicare questa vicenda non è compito nostro. La madre di sicuro ha delle colpe, ma sarebbe ipocrita non sottolineare che negli Usa l’obesità infantile è un problema ampiamente diffuso, quasi una piaga sociale e che si stima che nel solo Ohio il 12% dei bambini di età inferiore agli 8 anni sia gravemente obeso.

Tutto ciò fa presupporre che gli sforzi per contrastare questa assurda tendenza dovrebbero partire dall’alto, come raccomandato dall’OMS (LEGGI), con decisioni drastiche e politiche che incoraggino un cambiamento di stile di vita.


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